I vigneti Grand Cru di Ay, patria dei grandi Champagne a base Pinot Noir

Aÿ Grand Cru: Il Terroir di Champagne Henri Giraud

Scritto da: Pietro Ghilardi

|

|

Tempo di lettura 8 min

Pietro Ghilardi, CEO di Ghilardi Selezioni

Pietro Ghilardi

CEO di Ghilardi Selezioni, azienda che ha fondato nel 2011. La sua esperienza nel settore del vino inizia oltre vent'anni fa in California, per poi tornare in Italia nel ruolo di Wine Director al Ristorante 2 stelle Michelin Arcquade di Verona, lavorando al fianco dello chef Bruno Barbieri. Ha proseguito come Brand Manager in Cina di ASC Fine Wines, all'epoca il più importante distributore, sviluppando il segmento premium e luxury dell'azienda

In Breve

Aÿ è uno dei 17 Grand Cru della Champagne, considerato il miglior terroir per il Pinot Noir grazie a tre fattori: sottosuolo di gesso belemnite (trattiene acqua e calore), esposizione sud/sud-ovest, e altitudine bassa che permette piena maturazione delle uve.

Henri Giraud è radicata ad Aÿ dal 1625, oggi alla 13ª generazione. La loro rivoluzione è l'uso esclusivo di rovere della foresta di Argonne per la fermentazione ("anche le foreste hanno un terroir").È l'unico produttore a fare un Blanc de Blancs 100% Aÿ Grand Cru ed è famoso per le cuvée MV, MV Rosé e Argonne che provengono esclusivamente da questo terroir. 


Champagne Henri Giraud è importato in esclusiva in Italia da Ghilardi Selezioni dal 2015.

Aÿ è il regno del Pinot Noir in Champagne. Questo piccolo villaggio della Vallée de la Marne, a soli tre chilometri da Épernay, produce alcuni dei Champagne più strutturati e longevi della denominazione. Qui, dove la gessosa craie à bélemnites incontra pendii esposti a sud e un microclima privilegiato, il Pinot Noir raggiunge una maturità e una complessità raramente eguagliate altrove.

Dal 2015 rappresentiamo Champagne Henri Giraud, una delle Maison più radicate in questo terroir. In questi dieci anni abbiamo camminato nei vigneti di Aÿ con Sébastien Le Golvet e Stéphane Berlerin, pranzato nella foresta di Argonne e assaggiato annata dopo annata l'evoluzione dei loro vini. Quello che segue è ciò che abbiamo imparato su questo Grand Cru e sulla filosofia di una famiglia che da quattro secoli ne interpreta l'essenza.

Perché Aÿ è classificato Grand Cru?

Aÿ fa parte dei 17 villaggi della Champagne classificati Grand Cru, il livello più alto della scala qualitativa della denominazione. Questa classificazione, che risale al sistema dell'Échelle des Crus introdotto nel 1911, riflette la capacità storica del territorio di produrre uve di qualità superiore.

I circa 365 ettari vitati di Aÿ godono di una combinazione di fattori naturali che si ritrovano raramente insieme: un sottosuolo di gesso ricco di fossili, un'esposizione ottimale verso sud e sud-ovest, e un'altitudine più bassa rispetto agli altri Grand Cru del Pinot Noir come Bouzy e Ambonnay nella Montagne de Reims. Questa posizione più riparata permette alle uve di raggiungere una maturazione completa mantenendo l'acidità necessaria per gli Champagne di lungo invecchiamento.

I vigneti Grand Cru di Ay d

La Craie à Bélemnites: il segreto nel sottosuolo si Aÿ

Il sottosuolo di Aÿ è composto prevalentemente da craie à bélemnites, considerata la forma più pregiata del gesso champenois. Questa formazione geologica risale al Cretaceo superiore, circa 65 milioni di anni fa, quando antichi mari ricoprivano la regione, depositando enormi quantità di fossili di organismi marini, in particolare belemniti, parenti estinti delle moderne seppie.

Le proprietà di questo gesso sono determinanti per la qualità delle uve. La sua struttura porosa può trattenere fino a 250-300 litri d'acqua per metro cubo, funzionando come un serbatoio naturale che assorbe l'umidità in eccesso durante i periodi piovosi e la rilascia gradualmente alle radici durante i mesi estivi più secchi. Questo equilibrio idrico costante permette alla vite di non subire stress e di concentrare le proprie energie sulla maturazione del frutto.

Il gesso belemnite ha anche la capacità di assorbire il calore solare durante il giorno e rilasciarlo lentamente durante la notte, creando un regime termico più stabile che favorisce una maturazione omogenea. L'elevato contenuto di calcare, inoltre, contribuisce direttamente all'acidità delle uve, elemento fondamentale per la produzione di vini spumanti di qualità.

composizione del Terroir di Ay Grand Cru

Esposizione e microclima di Aÿ

I vigneti di Aÿ sono orientati prevalentemente verso sud e sud-ovest, garantendo la massima esposizione solare in una regione dove la latitudine (circa 49°N) e la temperatura media annua di soli 11°C rendono ogni ora di luce preziosa. Le pendenze variano da parcella a parcella, con alcuni appezzamenti che raggiungono inclinazioni di 30-45 gradi.

La posizione di Aÿ, affacciata sul fiume Marna, offre anche una moderazione climatica: il fiume contribuisce a smorzare gli estremi di temperatura. L'altitudine contenuta, generalmente tra i 100 e i 150 metri sul livello del mare, crea condizioni più calde rispetto ai Grand Cru situati più in alto nella Montagne de Reims.


Il risultato è un microclima dove il Pinot Noir può esprimere tutto il suo potenziale: raggiungere piena maturità fenolica pur conservando la struttura acida, sviluppare concentrazione senza perdere freschezza. Non a caso, Aÿ è uno dei pochi villaggi della Champagne dove si producono anche vini rossi fermi di qualità, i Coteaux Champenois,  a testimonianza della maturazione completa che le uve possono raggiungere.

Lo stile Aÿ: potenza e finezza in equilibrio

Gli Champagne prodotti esclusivamente da uve di Aÿ Grand Cru hanno caratteristiche riconoscibili: struttura importante, corpo pieno, profondità aromatica, ma sempre bilanciati da una mineralità gessosa che conferisce slancio e bevibilità.


Il profilo aromatico tipico include frutti rossi e neri maturi: ciliegia, ribes nero e lampone, con una marcata concentrazione. Con l'affinamento sui lieviti e l'eventuale passaggio in legno, emergono note secondarie di spezie, pane tostato e frutta secca. Al palato, i vini di Aÿ mostrano una vinosità pronunciata, con tannini a grana fine e un'acidità vibrante che sostiene strutture importanti.


La mineralità derivata dal gesso belemnite si percepisce come una sensazione gessosa e salina che attraversa il palato e prolunga il finale. Sono Champagne che richiedono tempo per esprimersi pienamente e che premiano la pazienza con una longevità notevole.

Bottiglia di Argonne Ay Grand Cru di Champagne Henri Giraud
Bottiglia di Champagne Argonne Ay Grand Cru by Henri Giraud

Henri Giraud: quattro secoli ad Aÿ

La storia di Henri Giraud inizia nel 1625, quando la famiglia Hémart si stabilì ad Aÿ. Nel 1900 l'unione tra Madeleine Hémart e Léon Giraud segnò una svolta: Léon riconobbe il potenziale dei terreni e si dedicò a ripiantare le vigne devastate dalla fillossera.

Claude Giraud, dodicesima generazione, ha trasformato una piccola azienda familiare in una delle Maison più rispettate della Champagne. Dal 2023 sua figlia Emmanuelle, tredicesima generazione, guida l'azienda come presidente, mentre Sébastien Le Golvet, genero di Claude e Chef de Cave dal 2004, continua a perfezionare lo stile della casa.

Quando nel 2015 cercavamo il nostro primo Champagne da rappresentare in Italia, Henri Giraud era il nostro obiettivo principale. Eravamo ancora un piccolo importatore e non ci aspettavamo che volessero lavorare con noi. Dopo la degustazione, però, trovammo subito un'intesa. In questi dieci anni abbiamo visto la Maison crescere da produttore poco conosciuto a una delle realtà più ricercate tra gli Champagne di alta gamma.

Claude Giraud
Claude Giraud
Emmanuelle Giraud
Emmanuelle Giraud 
Sébastien Le Golvet
Sébastien Le Golvet

La rivoluzione del rovere di Argonne

Nel 1990, con la vendemmia di quell'anno, Claude Giraud creò la cuvée Fût de Chêne, fermentata in piccole botti di rovere provenienti dalla foresta di Argonne, situata a circa 60 chilometri a est di Reims. La scelta non fu casuale: per Claude "anche le foreste hanno un terroir come le vigne" e "non esistono grandi vini senza grandi legni".


Sébastien Le Golvet ha proseguito questa ricerca, studiando le diverse peculiarità dei legni provenienti da varie zone della foresta di Argonne. Oggi l'utilizzo di queste barriques caratterizza tutte le cuvée della Maison, aggiungendo complessità e note leggermente ossidative senza mai sovrastare il frutto.


Abbiamo avuto la fortuna di pranzare nella foresta di Argonne durante una delle nostre visite: camminare tra quegli alberi, sapendo che diventeranno parte integrante degli Champagne che distribuiamo, dà una dimensione concreta alla filosofia di Henri Giraud.


Sébastien Le Golvet che seleziona i legni della Foresta di Argonne
Sébastien Le Golvet che seleziona i legni della Foresta di Argonne

I vini di Aÿ Grand Cru: gli Champagne Henri Giraud

Il motto della Maison, "Piacevolezza, maturità, territorio" , riassume l'approccio: Champagne corposi e strutturati, pensati per la tavola più che per l'aperitivo, dove il legno aggiunge profondità senza dominare.

Le cuvée prodotte esclusivamente da uve di Aÿ Grand Cru rappresentano l'espressione più pura di questo terroir:


Aÿ Grand Cru MV - Il cuore della produzione. Composto da 70% Pinot Noir e 30% Chardonnay, affina 60 mesi sui lieviti. È uno Champagne di grande struttura e complessità, con il carattere pieno e vinoso tipico di Aÿ. 


Aÿ Grand Cru MV Rosé - Stesso assemblaggio del MV bianco, con identico affinamento di 60 mesi. Il colore e le note di piccoli frutti rossi derivano dall'aggiunta di vino rosso, ma la struttura rimane quella potente di Aÿ.


Aÿ Grand Cru Blanc de Blancs - Qui Henri Giraud si distingue come unico produttore a realizzare un Blanc de Blancs esclusivamente da uve Chardonnay di Aÿ Grand Cru. In una denominazione dove lo Chardonnay viene tipicamente dalla Côte des Blancs, questa cuvée dimostra che anche ad Aÿ, il regno del Pinot Noir, lo Chardonnay può esprimersi con mineralità e carattere distintivo. Affinamento di 60 mesi sui lieviti.


Argonne - La cuvée di punta, un millesimato composto da 90% Pinot Noir e 10% Chardonnay con un affinamento di almeno 72 mesi sui lieviti. Il nome celebra il legame con la foresta da cui proviene il rovere delle barriques. È uno Champagne di immensa profondità, con note di frutta candita, spezie, nocciole tostate e una spina dorsale minerale che gli conferisce tensione e longevità.


Argonne Rosé - La versione rosata dell'Argonne, 100% Pinot Noir con un affinamento straordinario di 180 mesi sui lieviti. Un vino di meditazione che rappresenta l'apice dell'espressione di Aÿ.


Approfondimenti

Per chi volesse approfondire vi segnaliamo il podcast di Champagne Talk "Viaggio nei Grand Cru" episodio 8 Ay, curata da Manlio Giustiniani. 

Domande Frequenti

Qual è la differenza tra Aÿ e altri Grand Cru del Pinot Noir come Bouzy o Ambonnay?

Aÿ si trova a un'altitudine inferiore e gode di un'esposizione più riparata, il che permette una maturazione più completa delle uve. 

Gli Champagne di Aÿ tendono ad essere più corposi e strutturati, con maggiore profondità e potenziale di invecchiamento.


Perché Henri Giraud utilizza il rovere della foresta di Argonne?

Claude Giraud credeva che "anche le foreste hanno un terroir come le vigne". Il rovere di Argonne, con le sue caratteristiche specifiche, aggiunge complessità agli Champagne senza coprire il frutto, integrandosi con il carattere del terroir di Aÿ.

Gli Champagne di Aÿ sono adatti all'aperitivo?

Gli Champagne prodotti esclusivamente da Aÿ Grand Cru, come quelli di Henri Giraud, sono pensati principalmente per accompagnare il pasto. La loro struttura, corpo e complessità si esprimono al meglio a tavola, in abbinamento a piatti di sostanza.

Quanto possono invecchiare gli Champagne di Aÿ?

Grazie alla struttura, all'acidità e alla concentrazione che il terroir conferisce, gli Champagne di Aÿ hanno un potenziale di invecchiamento notevole, spesso superiore ai 20 anni per le cuvée di punta.

Dal Nostro Magazine Articles