Royal Tokaji “Mazes Maly” 6 Puttonyos 2016

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Paese di Origine: Ungheria
Regione: Tokaj
Appellazione: Tokaji Aszú
Annata: 2016
Vitigno: Furmin
Alcol: 10.5%
Temperatura di Servizio: 8-12°C
Potenziale d'invecchiamento:
Dolcezza del vino:Dolce
Allergeni:Solfiti

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Descrizione del Prodotto

Mézes Mály, il cui nome significa "nido di miele" o "vaso di miele", è uno dei soli due vigneti mai classificati come "Great First Growth" durante la storica classificazione dei vigneti di Tokaji negli anni 1730, la prima classificazione viticola al mondo per qualità, precedente persino alla classificazione di Bordeaux del 1855. Questo vigneto leggendario si trova nella comune di Tarcal, con pendii esposti a sud che guardano verso i fiumi Bodrog e Tisza. Ciò che rende Mézes Mály geologicamente unico è il suo profilo del suolo: uno strato profondo di loess (limo) sopra substrato roccioso vulcanico. Il loess è un terreno fine, polveroso, estremamente fertile ma ben drenato, che conferisce ai vini eleganza floreale, texture setosa e finezza aromatica diversa dai vini prodotti su argilla o roccia vulcanica diretta. Royal Tokaji e Hugh Johnson possiedono congiuntamente questo vigneto prezioso. L'annata 2016 di questo 6 Puttonyos rappresenta l'espressione ideale del terroir Mézes Mály: le condizioni climatiche perfette hanno favorito lo sviluppo equilibrato della Botrytis cinerea, producendo bacche Aszú di qualità eccezionale che sono state selezionate manualmente durante passaggi multipli, macerate, fermentate lentamente e affinate per 24 mesi in piccole botti di rovere ungherese. Un vino che combina concentrazione e delicatezza, potenza e finezza, celebrando il carattere unico di uno dei terroir più nobili al mondo.

Note Degustative

Il vino presenta un colore oro ambrato luminoso con riflessi dorati brillanti. Al naso emerge un profilo elegante e stratificato dominato da note floreali: fiori d'arancio, acacia, gelsomino, fiori di tiglio e miele millefiori. Si percepiscono profumi di albicocca disidratata, pesca sciroppata, marmellata di agrumi (mandarino, arancia dolce), miele di acacia chiaro, fico secco e dattero dolce. Emergono note speziate delicate: zafferano, zenzero candito, vaniglia bourbon e una punta di cardamomo. La componente minerale è presente ma sottile, portando sentori di pietra calcarea, gesso e una finezza polverosa che riflette il terroir loessico. Note terziarie di caramello chiaro, toffee, mandorla dolce e nocciola tostate aggiungono complessità. La botrite contribuisce con eleganza fungina e tartufo bianco. L'espressione è raffinata e delicata, privilegiando finezza aromatica su potenza, con un carattere femminile che contrasta con la mascolinità di Betsek. Al palato il vino è ricco e concentrato ma con una texture incredibilmente setosa e levigata, quasi vellutata, che è la firma distintiva dei vini da terroir loessico. L'acidità è vibrante e portante, attraversando la dolcezza con grazia. Emergono sapori di frutta esotica candita, miele stratificato e complesso, fiori cristallizzati, spezie dolci e una persistenza floreale. La texture setosa avvolge il palato portando eleganza e lunghezza. Il finale è lungo e complesso, con note floreali e miele che persistono insieme a una delicata mineralità calcarea.

Abbinamento

Questo Great First Growth di straordinaria eleganza richiede abbinamenti raffinati che rispettino la sua finezza. Servito a 12-14 gradi, raggiunge l'eccellenza con foie gras di altissima qualità preparato in modo delicato: terrina fredda con gelatina floreale, torchon affettato sottile, mousse di foie gras, dove la texture setosa del vino incontra quella cremosa del fegato. La finezza lo rende perfetto con formaggi erborinati più delicati e cremosi: gorgonzola dolce DOP, roquefort giovane, blue d'Auvergne, dove la dolcezza del formaggio armonizza con quella del vino. Eccellente con dessert eleganti e delicati: crème brûlée classica, panna cotta alla vaniglia, bavarois, mousse leggere, dove non domina ma accompagna con grazia. Magnifico con pasticceria francese raffinata: millefoglie, tarte aux fruits, tartelette al limone, macaron, petit fours. Ottimo con frutta fresca di qualità: pesche bianche, albicocche mature, fichi freschi, serviti semplicemente. La tradizione ungherese lo serve con dessert delicati della pasticceria mitteleuropea. Perfetto come vino da meditazione per intenditori che apprezzano eleganza, finezza e complessità sottile. Un vino per celebrazioni sofisticate, degustazioni comparative di terroir, momenti contemplativi dove si può apprezzare la raffinatezza di uno dei grandi vigneti storici del mondo. Potenziale di invecchiamento di 30-50 anni.

Royal Tokaji

Il più premiato e famoso produttore di Tokaji ungheresi. ll vino dei Re e dei Papi.

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