Chateau Macquin 2022

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Paese di Origine: Francia
Regione: Bordeaux
Appellazione: Saint-Georges-Saint-Émilion AOC
Annata: 2022
Vitigno: 80% Merlot, 10% Cab. Sauvingnon, 10% Cab. Franc
Alcol:
Temperatura di Servizio: 15-16°C
Potenziale d'invecchiamento:
Dolcezza del vino:Secco
Allergeni:Solfiti

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Descrizione del Prodotto

Château Macquin si trova appena tre chilometri a nord di Saint-Émilion, nel piccolo villaggio di Saint-Georges, la più piccola di tutte le denominazioni bordolesi con soli 180 ettari. La storia della tenuta è intrecciata con la rinascita della viticoltura bordolese dopo la devastazione della fillossera: i vini vengono prodotti a Château Macquin dal 1885, quando François-Albert Macquin sviluppò la prima cantina. Macquin fu la prima persona a reimpiantare viti nella regione di Saint-Émilion dopo l'epidemia di fillossera del XIX secolo, utilizzando tecniche innovative di innesto che salvarono l'industria vinicola europea. Oggi, la tenuta è gestita da suo nipote Denis e sua moglie Christine Corre-Macquin, che possiedono 27 ettari di vigneti tra Saint-Émilion e Pomerol. Questo Saint-Georges-Saint-Émilion 2022 è un blend classico bordolese: 80% Merlot, 10% Cabernet Franc e 10% Cabernet Sauvignon, fermentato in cemento e acciaio inox a temperatura controllata. Un vino che offre "grande valore con qualità costante che supera di gran lunga molti vini di Saint-Émilion", come sottolineano i critici. Pronto da bere ora, ma può invecchiare magnificamente fino a sette anni.

Note Degustative

Al naso il vino è profondo e intenso, con aromi di lampone maturo e ribes nero, accompagnati da note speziate di cannella e pepe nero. Emergono sfumature di cassis, tabacco fresco e un tocco di terra umida tipico del terroir bordolese. Il bouquet è complesso ma accessibile, invitante e generoso. Il palato è corposo e pieno, con sapori perfettamente concentrati di cassis, lampone e tabacco. La struttura è equilibrata, con tannini setosi che avvolgono la bocca senza aggressività. L'acidità è elevata e bilanciante, portando freschezza e verticalità alla ricchezza fruttata. Emergono note di prugna matura, spezie dolci e una componente terrosa che aggiunge complessità. Il finale è lungo e persistente, con i tannini setosi che continuano a svilupparsi e l'acidità che mantiene tutto fresco e vibrante. Un Bordeaux che bilancia perfettamente maturità, freschezza e struttura.

Abbinamento

Questo Saint-Georges-Saint-Émilion merita abbinamenti che ne rispettino la struttura bordolese classica. Servito a 16-18 gradi, si esprime magnificamente con carni rosse alla griglia: entrecôte, côte de boeuf, tagliata di manzo, hamburger gourmet. La dominanza di Merlot lo rende particolarmente adatto a carni più morbide e succose: filetto al pepe verde, tournedos Rossini, magret d'anatra. Eccellente con carni brasate: boeuf bourguignon, brasato al vino rosso, guanciale di manzo. I tannini setosi permettono abbinamenti con formaggi stagionati di media intensità: comté di 18 mesi, mimolette, cantal vieux. La tradizione bordolese lo abbina perfettamente con agnello: carré d'agnello al rosmarino, gigot arrosto, costolette grigliate. Ottimo anche con primi piatti ricchi: risotto al Barolo, pappardelle al ragù, gnocchi al brasato. La versatilità lo rende adatto anche a piatti della cucina francese classica: coq au vin, boeuf à la ficelle, cassoulet. Un vino che funziona in contesti sia formali che conviviali.

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